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Premessa di Osho

Ogni volta che si opera con qualsiasi cosa si riferisca al futuro, sia che si tratti di astrologia, che di previsione del futuro, che di lettura dell'oroscopo, della mano, degli I ching, dei tarocchi, e così via, è importante ricordare una cosa essenziale: sebbene ci si riferisca al futuro, di fatto non si fa altro che leggere l'inconscio dell'altra persona. Questo tipo di intervento ha molto più a che vedere col passato, ma poiché il futuro è prodotto dal passato, esso ha anche valore per ciò che riguarda il futuro.
Poiché le persone vivono come se fossero automi, è possibile predire il loro futuro. Se conosci il passato di una persona, e se quella persona non è un Buddha, riuscirai a predirle il futuro, perché sarà inevitabile che ripeta se stessa. Se in passato quella persona è sempre stata preda della collera, porterà in sé la tendenza a essere arrabbiata, e quella tendenza avrà degli effetti nel futuro.
Di solito, una persona inconsapevole continua a ripetere in continuazione il proprio passato: è un circolo vizioso, una ruota che gira nello stesso solco. L'uomo comune si ripete, non può fare altrimenti: non è in grado di introdurre nulla di nuovo nella propria vita, non riesce a creare una rottura, un'apertura. Ecco perché tutte queste scienze "funzionano". Se le persone fossero più sveglie, più attente, non funzionerebbero. Se le persone fossero consapevoli, non funzionerebbero più. Non puoi leggere l'oroscopo a un Buddha, né gli puoi leggere la mano, perché egli è così libero dal passato, ed è così vuoto nel suo presente, che non c'è più nulla che si possa leggere.

Se continuate a muovervi inconsapevolmente, i vostri schemi di comportamento diventano sempre più marcati; diventate dei robot, siete prevedibili. Ogni vostro futuro agire può essere previsto. Per questo esistono l'astrologia, la divinazione. Non perché qualcuno sappia cosa dicono le stelle, non perché qualcuno riesca a decifrare cosa ci sia scritto sul palmo della vostra mano, niente affatto. L'astrologia esiste perché voi siete prevedibili, perché vivete girando in un circolo vizioso.

Una ragazza si fece leggere la mano da una zingara. La zingara le guardò la mano e iniziò a dire: "Ti sei innamorata da poco." La ragazza rimase sorpresa perché ancora non lo aveva rivelato a nessuno. "L'uomo di cui ti sei innamorata è alto un metro e ottantacinque," di nuovo la ragazza stupì: era vero!
"Ha i capelli neri," incalzò la zingara... la cosa aveva dell'incredibile. "E sulla coscia destra ha una piccola cicatrice!" Questo era veramente troppo! La ragazza esplose: "Come ci riesci? Come puoi capire tutte queste cose dalla mia mano?"
E la zingara: "Cosa c'entra la tua mano? Ho riconosciuto l'anello di fidanzamento... tre settimane fa, l'avevo io al dito!"

Gli astrologi giocano solo d'astuzia. Vi parlano e, al tempo stesso, vi osservano, osservano le vostre reazioni. Trovano la traccia da seguire sulla vostra faccia, perché voi continuate a fare cenni di assenso.
Quando dite di sì, fosse anche solo dentro di voi, trasmettete un sottile cenno di assenso. Quando una traccia vi corrisponde, siete presi in trappola: è certo che vi muoverete sempre in base a quella traccia, come dei robot. A quel punto diventate prevedibili. Solo per i primi minuti, per i pochi secondi iniziali, siete un rompicapo per l'astrologo. Non appena trova la traccia che vi determina, non appena scopre il percorso obbligato sul quale state camminando, non appena emettete un qualsiasi cenno di assenso, siete in trappola. Ora potrà continuare a sciorinare la vostra vita, e ciò che dirà risulterà appropriato.
Voi vivete come automi. Solo quando vi sarete illuminati, diventerete imprevedibili. A quel punto, nessun astrologo potrà più predirvi nulla.

Un astrologo molto famoso, venne a trovarmi a Bombay. Egli sosteneva che l'astrologia è una scienza. Per cui gli dissi: "Facciamo un esperimento: prova a predire un anno della mia vita, e vedrai che io ti contraddirò completamente. Se tu dici che non morirò, io morirò. Se dici che morirò, non morirò. Prova a predirmi un anno, e poi vedremo se l'astrologia è una scienza!"
Mi disse che ci avrebbe pensato, e che sarebbe tornato. Ma non si fece più vedere.

Osho Rajneesh
THE FURTHER SHORE
pag. 47 e segg.


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